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Capacità

Il catalogo delle capacità di Linedat, ancorate alla normativa e con i loro limiti

Privacy (GDPR)

DPIA: valutazione d'impatto (Art. 35) proattiva

Non aspettare che il rischio ti trovi: il catalogo ti dice quali asset richiedono la DPIA.

Quadro / norma: GDPR Art. 35 · Art. 36 · ISO/IEC 38505-1 (Rischio)

Il momento peggiore per scoprire che una tabella richiedeva una valutazione d'impatto è quando si è già verificata una violazione. Il secondo peggiore, quando lo scopre il DPO per caso.

Linedat rileva in modo proattivo gli asset candidati a DPIA a partire dalla rilevazione di PII (con la sensibilità come contesto), e gestisce la valutazione come fascicolo con stati.

Da reattivo a preventivo

A partire dalla rilevazione di PII, Linedat elenca gli asset candidati a DPIA (mostrando il loro livello di sensibilità come contesto) prima che si verifichi un incidente. Il DPO vede la lista prima, non dopo.

Flusso, parere del DPO e cadenza

La DPIA segue un flusso con stati terminali (bozza → in revisione → approvata / richiede DPO / rifiutata), raccoglie il parere del DPO e registra la data della prossima revisione conformemente all'Art. 35(11).

I limiti (ciò che non affermiamo)

È un registro che aiuta a decidere, non un blocco: non impedisce tecnicamente di elaborare senza DPIA approvata. Il flag di "revisione scaduta" è read-time, senza promemoria automatico programmato.

Come ti aiuta Linedat

Linedat trasforma il catalogo in un radar di dove guardare per la privacy — da governance reattiva a preventiva, con meno sorprese in audit.

FAQ

Respuestas sobre implementación y capacidades

Segnala in modo proattivo gli asset con PII rilevata come candidati a DPIA, mostrando il loro livello di sensibilità come contesto (oggi il filtro è per PII, non per sensibilità), oltre alla matrice di rischio.

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